PS5 presentazione

PS5, LA PRIMA PRESENTAZIONE É UN MEZZO FLOP

L’evento, condotto in streaming da Mark Cerny, preoccupa (e annoia) i fan

La presentazione di ps5, avvenuta mercoledì 18 marzo, ha iniziato a far vacillare la fiducia dei fan playstation di lunga data. Dopo mesi di silenzio, in cui Microsoft aveva già iniziato a mostrare i muscoli rivelando specifiche , design e esclusive ci si poteva aspettare qualcosa di spettacolare. Se non un reveal in pompa magna, almeno qualche succoso dettaglio. In questo modo si sarebbero tranquillizzati gli animi fino a giugno, in cui la macchina del marketing si attiverà definitivamente a pieno regime. 

Sony ha invece proposto ai consumatori 52 minuti di tecnicismi, tra funzionamento dell’innovativo SSD e dettagli sul nuovo sistema audio 3D. Un evento che in origine era probabilmente dedicato a un target di soli sviluppatori e si sarebbe dovuto svolgere durante la GDC, cancellata a causa dell’ emergenza Coronavirus. 

Un errore soprattutto di comunicazione

Spacciare per una presentazione della console una conferenza difficile da capire dedicata ai soli addetti al settore é un autorete che Sony potrebbe pagare caro. I consumatori che hanno seguito lo streaming dell’evento infatti, oltre ad annoiarsi per la poca comprensione dei contenuti, hanno recepito un unico dato: PS5 proporrà una potenza di “soli” 10 teraflops, contro i 12 di Xbox Series X. Ciò dovrebbe significare che la nuova console giapponese avrà una grafica inferiore a quella della concorrente americana. Naturalmente questa non é l’unica caratteristica di cui tenere conto per valutare la performance di una console, ma ormai il danno é fatto. su Facebook, Youtube, Twitter e il resto della rete si nota infatti un crescente nervosismo degli appassionati Playstation, delusi dall’approccio comunicativo di Sony e punzecchiati dalle battute dei fan della casa di Redmond. 

La prossima generazione di console é lontana quasi un anno e Sony ha tutto il tempo di correggere il tiro, soprattutto con la presentazione di esclusive di peso. Alla fin fine sono i giochi, insieme al prezzo competitivo, che fanno vendere una console piuttosto che un’altra. Tuttavia, per la prima volta dal 2013, Playstation si ritrova a dover rincorrere la sua più agguerrita concorrente diretta.

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